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Città

3 Ottobre 2008

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Categorie:Argomenti vari Tag:
  1. L’alto casertano delle tradizioni
    2 Dicembre 2011 a 8:01 | #1

    La segnaletica autostradale indica Caianello, quella interna delle strade provinciali sciorina una serie di indicazioni che desterebbe curiosità anche al navigatore satellitare, se lo strumento avesse intelligenza oltre alla voce metallica. E perché non appagarsi di curiosità e andare a vedere cittadine e paesini, a chiedere agli abitanti: voi di Tora e Piccilli e di Ciorlano, e di Rocca d’Evandro – per dirne soltanto alcuni – come vi chiamate? Al visitatore – che è status che sarà ritenuto più familiare e pacato in quanto d’aspetto meno frenetico del turista – risponderanno tutti sorridendo, felici poi gli anziani (quanti ce ne sono da queste parti) nel trovare interlocutori cui chiedere: e voi da dove venite? «Queste parti», sta per l’Alto Casertano, dove l’alto più che indicare verticalità di monti che pure ce ne sono, sta per l’orizzontalità con cui si dispiega una cartina geografica, dove la provincia di Caserta scappa verso i confini di Lazio e Molise.

    La zona, fate conto, tutto un Cantone modello elvetico: dai paesaggi tutti a verde, e d’autunno tutti a giallo-marrone perché la vegetazione è mediterranea, non di abetaie della richiamata Svizzera. Piccoli comuni, ricchezza di storia, bellezza di prestigiose testimonianze architettoniche, di opulenze di conquistatori, castelli e rocche. Grumi di case diventati paesi, vedi Tora e Piccilli che erano due borghi e si dovettero unire per essere paese; vedi Ciorlano, oggi il Comune più piccolo del Casertano, 460 abitanti, dove alla domanda di cui sopra su come si chiamino gli abitanti, possono rispondere come nella gag: «Giovanni, Maria, ‘Ngiulinella, Federico…» tanto pochi sono per non conoscersi tra di loro. Questa parte della provincia di Caserta è abitata da gente bella e semplice, caratteristiche speculari ai paesaggi, all’aria che vi si respira. Allora, al viaggiatore-visitatore l’itinerario consigliato in questa zona è di massima, ciascuno se lo può modificare in itinere, semmai un’insegna topografica dovesse attrarlo più di un’altra. Si venga da Sud o da Nord dell’Autosole, quindi, si esce a Caianello, si immagini un compasso col perno piantato qui, nella cittadina resa ancora più nota da una battuta di Totò, e nella circonferenza di pochi chilometri si può girovagare per sfogliare un territorio di pagine belle e diverse, mai uniformi, un puzzle anche di umanità dai dialetti sfumati.

    Cartina in mano, a destra della nazionale e siamo a Vairano Scalo con immancabile puntata a Taverna Catena e chiedersi davanti al Cippo: ma Garibaldi e Vittorio Emanuele, allora, si incontrarono veramente qui e non a Teano come ha sancito la Treccani? Meglio non farsi sentire da qualche teanese di passaggio e filare a Vairano Patenora che nel IX secolo si chiamava Patenara, scorrono i secoli dai Romani ai Normanni, dai benefici dell’imperatore Guglielmo II agli assedi di Enrico VI di Svevia, saccheggi e terremoti ma l’arcigno castello è sul cocuzzolo a raccontare. Pietravairano è a un passo, anno di nascita 1070, un’infilata di chiese e collegiate, Nella zona alta del paese, oltre al Castello, sono concentrati i maggiori monumenti storici ed architettonici del passato. Si torna indietro di pochi chilometri e c’è Roccaromana che, con le sue tre frazioni limitrofe di Statigliano e Santa Croce, visse eventi bellici dal tempo dei Sanniti, nel 700 avanti Cristo.

    In quel tempo, questo popolo combatteva contro i Romani, il territorio è immerso in una valle coronata da spettacolari picchi, Pizzo Madama Marta e Pizzo San Salvatore. Si risale lungo la cartina, Prata Sannita che nella zona superiore è borgo medievale con tanto di castello e in quella inferiore e borgo quasi fluviale, il Lete vi scorre per finire imbottigliato nello stabilimento che dà lavoro a tutto il comprensorio. Poco avanti, Ciorlano, lindo e pinto che sembra il paesino di Barbie, un po’ di ruderi, una chiesa con affreschi e tele ma stupirà il paesino-presepe, auto ai limiti e via a scarpinare per gradini, gradoni che per i residenti fanno da ciclette naturale. Di fronte c’è Fontegreca, Osci e Sanniti i padri fondatori, il Molise quasi lo si tocca.

    Poi Tora e Piccilli, due borghi per farne un paese, memorie preromane, i Sanniti che erano dappertutto, sudditanze all’Abbazia di Montecassino. Qui basta chiedere, spuntano ciceroni come funghi, tanta la voglia di parlare. Roccadevandro e non chiedete chi sia stato Evandro padrone della rocca. Non è un nome proprio ma di località, di Vandra che era sottostante la rocca, poi le storpiature toponomastiche corressero le cartine geografiche. Da non perdere i due luoghi delle memoria recente: il Sacrario di Mignano Montelungo, la Redipuglia del Sud dedicata ai Caduti della guerra di liberazione 1943-1945.

    I tumuli custodiscono 974 soldati caduti in tutta Italia, nell’atrio superiore i 48 morti l’8 dicembre 1943. E poi San Pietro Infine, che significa «al confine» di Lazio e Molise. Qui il Parco della Memoria è tutto il vecchio paese bombardato e sventrato e rimasto così, con le animazioni di Rambaldi, quello di ET. Il paese ricostruito di sotto guarda alle rovine come un quadro appeso alla parete a ricordare bombe e distruzioni finchè non vinse la Pace.

    Franco Tontoli

  2. Mignano Monte Lungo commemora il 67° anniversario della battaglia
    8 Dicembre 2010 a 12:13 | #2

    8 dicembre 2010, con inizio alle ore 10.45, si celebrerà il 67° Anniversario della Battaglia alla presenza del Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Vittorio Barbato, Commissario Generale per le Onoranze Caduti in Guerra con sede in Roma che interviene in rappresentanza della Difesa. Interverranno, inoltre, il Cav. Roberto Campanile, Sindaco del comune, il generale in pensione Luigi Poli, presidente dell’Associazione Nazionale combattenti della Guerra di Liberazione nonché le autorità civili, religiose e militari.
    Alla cerimonia saranno presenti i Gonfaloni, decorati al valor militare, delle città di:
    Napoli, Bellona, Frosinone, Roccaromana, Caserta, S. Nicola la Strada, Cassino, Conca della Campania, Galluccio, Mignano Monte Lungo, Presenzano, Livorno, Roccadevandro, S.Maria Capua Vetere, S. Pietro Infine, Vairano Patenora, San Vittore del Lazio e, Tora e Piccilli. Interverrà anche il Medagliere dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione.

  3. 5 Ottobre 2010 a 7:41 | #3

    “Sono lieto di poter condividere con voi, in qualità di Presidente della Provincia di Caserta, questo momento che rievoca una tappa fondamentale per la nascita del nostro Stato Unitario e della nostra Repubblica.
    Caserta, 150 anni fa, dimostrò di volere e sapere contribuire, anche con il proprio sacrificio in vite umane, ai valori di democrazia e civiltà che ancora oggi fanno dell’Italia, del Sud e di Caserta un punto di riferimento positivo in ogni angolo del mondo.
    Da Caiazzo a Roccaromana, Alife, Piedimonte, Capua, Sant’Angelo in Formis, Triflisco, San Tammaro, Santa Maria Capua Vetere, Casagiove, Caserta, nella cui Reggia Giuseppe Garibaldi insediò il suo quartier generale, a Casertavecchia, Limatola, Castel Morrone, Maddaloni e Valle di Maddaloni ogni pietra, ogni ansa dello storico fiume Volturno, sono testimoni di una delle più drammatiche pagine della nostra storia risorgimentale, scritta con il sangue di fratelli combattenti contro fratelli per l’edificazione della Patria comune.
    L’Unità del Paese, i valori della nostra Nazione vanno difesi anche oggi e questo perché non mancano spinte secessioniste e perché non possiamo assistere impassibili a continue mortificazioni, sia attraverso dichiarazioni sia con atteggiamenti, che offendono il Sud, la Campania e la Provincia di Caserta.
    Questa è una Terra che ha tanti problemi, nessuno lo nega, ma vanta uomini e donne della società civile, del mondo del lavoro, delle associazioni, della magistratura, delle forze dell’ordine, del mondo dell’educazione, dell’informazione, delle Istituzioni che, tra mille difficoltà, fanno il loro dovere e lo fanno benissimo.
    Tutti insieme siamo impegnati nel difendere i valori che la storia ci ha tramandato, tutelare l’immagine dei nostri territori e portare avanti con orgoglio quel progetto di riscatto e sviluppo di cui Caserta, la Campania e il Sud hanno bisogno”.

  4. Paolo Caiazzo incontra il sindaco
    19 Settembre 2010 a 17:03 | #4

    Il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano in visita a Caiazzo ha incontrato gli amministratori locali e i coordinatori cittadini del Pdl per parlare dei progetti futuri e degli interventi da effettuare per migliorare i servizi della zona.L’onorevole ha attraversato a piedi il centro storico, dove ha incontrato anche numerosi cittadini, prima di una riunione nella stanza del sindaco Stefano Giaquinto. E’ stata l’occasione per affrontare diversi temi che stanno a cuore al consigliere regionale, come la sanità e il piano casa. Si è discusso anche di quelle che posso essere le soluzioni da adottare per migliorare la vivibilità. Il sindaco e Romano hanno anche parlato della disponibilità da parte della Regione e delle amministrazioni locali a dare il via a progettazioni concrete: gli amministratori hanno infatti promesso di rivedersi a breve al fine di presentare dei progetti comuni per il rilancio di una “fetta” della provincia di Caserta che ha tra i punti di forza il territorio incontaminato e il paesaggio. Il presidente del consiglio regionale ha, tra l’altro, annunciato che a settembre sarà aperta a Piedimonte Matese una segreteria, “un punto di riferimento per tutto l’Alto Casertano”.
    Tra i presenti, un folto gruppo di amministratori comunali di Caiazzo, i coordinatori del Popolo della Libertà di Ruviano Raffaele de Marco, di Castelcampagnano Amedeo Zampella, Salvatore De Matteo di Castelcampagnano, il sindaco di Roccaromana Filomena De Simone, l’assessore comunale di Piana di Monte Verna Agostino Ferraiuolo, il consigliere comunale di Castelcampagnano Gennaro Marcuccio, l’ex consigliere comunale di Ruviano Pasquale Petrazzuoli e come rappresentante dei Giovani Pdl Giuseppe Di Lorenzo. Assenti per imprevisti o perchè fuori città il sindaco di Liberi Giuseppe Vastano, di Alvignano Angelo Di Costanzo e di Castelcampagnano Giuseppe Di Sorbo.

  5. 19 Settembre 2010 a 14:55 | #5

    La Proloco in collaborazione con il Comune propone uno spicchio di tradizione culturale, una manifestazione della vita del grano e del suo utilizzo dalla tradizione ai nostri giorni. La manifestazione avviene nel borgo antico che ancora si presenta tutto nella sua ruralità e caratteristiche antiche sia storiche che strutturali. Il borgo aiuta a rispecchiare ciò che è stata l’attività primaria dei tempi passati e l’utilizzo di una risorsa vitale che era l’unico alimento presente in molti piatti della nutrizione fondamentale in tutte le case, è stato la principale merce di scambio quando le famiglie povere del luogo vivevano dei pochi prodotti della campagna.
    Rispettando questa tradizione la Proloco ci propone degli schizzi del percorso del grano con la esposizione di attrezzi e mezzi utilizzati per la sua lavorazione, con le notizie e le dimostrazioni delle tradizioni e delle usanze del posto, con la presentazione dei tanti prodotti locali e della tradizione dove il grano e la farina sono gli ingredienti principali.
    Si potrà passeggiare per il borgo antico dove viene organizzata la “Via del Grano” e si potranno degustare i vari prodotti del grani offerti dalle famiglie del posto cucinati secondo la tradizione e la ricetta locale. Ci sarà l’esposizione guidata delle varie fasi del grano e la dimostrazione sul posto della lavorazione della pasta fatta a mano, delle pizze, dei taralli e delle “pizzelle di pasta fritte”.
    Tutta ciò che si vuole conoscere sull’importanza di questo alimento e del suo utilizzo nei tempi passati, si potrà viverlo a Roccaromana il 18 settembre.
    I nostalgici, gli appassionati della cultura contadina e tipica locale, i curiosi e soprattutto i giovani che non hanno vissuto e non conoscono momenti e usanze passati che restano, però, risorse primarie nella nostra vita e sulla nostra tavola, saranno visitatori e ospiti graditi che potranno vivere e condividere per questa serata scenari passati che ancora sussistono in molte case delle famiglie rocca romanesi.

  6. 21 Luglio 2010 a 7:08 | #6

    Le vie d’erba dal Matese alla Daunia con Slow Food
    E’ l’Alto Casertano, ancora una volta, tra scenari verdeggianti e di antiche vestigia, ad ospitare il Movimento Slow Food con un’iniziativa promossa dalla condotta Slow Food Volturno con la collaborazione dell’Associazione Città Paesaggio, che lo scorso venerdi – 16 luglio – a Statigliano di Roccaromana (CE), presso l’azienda agrituristica “Villa Gemma” in contrada Offi, ha tenuto un dibattito sul tema “Le terre collettive: il futuro della tradizione”.

    PAESAGGI PER UN’ECONOMIA FRA STORIA E NATURA

    Il caldo torrido dei circa 40 gradi all’ombra non ha impedito i lavori in programma, che hanno visto la presenza del vice Presidente Slow Food Italia Silvio Barbero e dei fiduciari delle condotte di Sora (FR), Massico-Roccamonfina (CE), Matese (CE), Alto Molise (IS), Tammaro-Fortore (BN), Taburno (BN), Irpinia Colline dell’Ufita Taurasi (AV), Avellino, Foggia e Monti Dauni (FG), che saranno sedi di altrettanti appuntamenti di “Vie d’erba” nei prossimi mesi.

    A coordinare i lavori Nicola Sorbo, fiduciario della condotta Volturno, che ha introdotto i vari ospiti ed Autorità locali ad un convegno mirato allo sviluppo dei criteri di organizzazione dei territori agricoli, con il tema cruciale della salvaguardia del paesaggio agrario quale primaria utilità per la nostra sopravvivenza: “oggi milioni di ettari un tempo coltivati sono in abbandono o destinati all’edificazione di case e infrastrutture, modificando non solo i paesaggi ma anche l’equilibrio ambientale”. Solo salvaguardando il paesaggio agrario può essere perseguito uno sviluppo sostenibile che limiti il consumo di territorio e l’uso delle risorse ambientali e nel contempo tuteli le produzioni alimentari e la biodiversità. E questo il progetto a cui Slow Food sta lavorando, affinché si definisca la qualità delle produzioni agricole anche in relazione a paesaggi rurali belli, produttivi e sostenibili.

    I PARTICOLARI INTERVENTI
    Nel corso dell’incontro, sono stati toccati i temi concernenti gli aspetti legislativi e agrari per gli usi civici del territorio e le norme demaniali che regolano l’utilizzo dei pascoli. Il Presidente ANFOSC Roberto RUBINO, ha sottolineato l’importanza dell’organizzazione e il maggiore utilizzo dei territori agricoli per un sempre più convincente ritorno ai pascoli, al fine di pervenire ad una migliore qualità dei prodotti lattiero caseari realizzati attraverso il consumo diretto dell’erba da parte degli animali (bovini o ovini) allevati direttamente nel contesto naturale, senza alcun trattamento che provenga dall’industria.

    Determinante anche la presenza di Francesco GRIFONI, Slow Food Toscana, che ha illustrato le caratteristiche di allevamento del suino, in particolare della “cinta senese”, per il mantenimento e la rivalutazione delle specie suine, attraverso l’attento controllo del territorio di allevamento da parte dell’agricoltore.

    Dalla Regione Lazio il Dirigente ARSIAL Claudio DI GIOVANNANTONIO, trebulano di origine, ha illustrato i progetti attuati nell’ambito della tutela e valorizzazione dell’agrobiodiversità nel Lazio, a significare il grande patrimonio di risorse genetiche vegetali, animali e microbiche che da millenni vengono messe a disposizione dell’uomo dalla natura, per ricavare prodotti agroalimentari, di cui l’Italia, grazie all’eterogeneità dei suoi paesaggi dovuti alla sua tormentata orografia e all’insieme dei fattori bioclimatici, molto variabili a seconda degli ambienti, è il paese più ricco di flora e di fauna, cioè di biodiversità, di tutto il continente europeo. L’umanità non può permettersi la perdita di questi valori che, in futuro, dovranno essere sempre più tutelati.

    CONCLUSIONI I SILVIO BARBERO
    Il Vice Presidente SF Silvio BARBERO, prima di lasciare la comunità Slow per il passaggio ad un’altra manifestazione prevista dalla condotta di Valle Telesina, a cui vanno i nostri migliori auguri per il decennale dell’attività, ha concluso i lavori indicando che l’obiettivo finale degli incontri per le “Vie d’erba” è quello di realizzare una Carta di principi, regole ed esperienze da porre in essere nel governo e nella gestione dei territori e dei paesaggi. Da cornice ai futuri lavori confronti, laboratori, eventi enogastronomici, scambi di buone pratiche agronomiche e amministrative per costruire una proposta di sviluppo autosostenibile fondata sulle risorse del territorio come i pascoli, i corsi d’acqua, i sentieri, i boschi, gli orti, i frutteti, le greggi e le mandrie, ma soprattutto il lavoro dei contadini e dei pastori, custodi della terra.

    I FORMAGGI CHE VENGONO DALL’ANTICA VIA LATINA
    Alla conclusione del convegno si è tenuta una degustazione, con grande entusiasmo dei convenuti, nell’ambito della “Comunità degli Antichi Formaggi dell’Alta Terra di Lavoro”, formata dai produttori di marzolina, caso peruto e casoforte di Statigliano. Le foto sono emblematiche e raccontano da sé le eccellenze casearie della dorsale appenninica che ci riportano ad un’ideale transumanza tra i territori e i popoli dell’antica Terra di Lavoro, che dal casertano si estendeva sino al basso Lazio e nel Frusinate. Gli ospiti d’onore:
    Loreto Pacitti rappresentante del presidio della Marzolina (Picinisco, FR) e Manuel Lombardi rappresentante del presidio del Conciato Romano (Castel di Sasso, CE), che hanno illustrato i loro prodotti prima della degustazione.

    Presente anche Giuseppe Iaconelli di San Pietro Infine noto con il prodotto Hoptimum Sancti Petri – nella circostanza con la versione “Cunciatiegl”.
    I vini abbinati nella serata dei produttori casertani Cantine Telaro e Vestini Campagnano, nonché, messi a disposizione dalla condotta di Sora, con Matteo RUGGHIA, la passerina autoctona locale e un cabernet sauvignon della Cantina Poggio alla Meta di Pescosolido (FR), ottimi prodotti sicuramente da rivedere.
    Franco D’Amico

  7. 14 Luglio 2010 a 6:49 | #7

    Minuccio, il nonno viaggiatore:
    a 85 anni da Roccaromana al Polo
    Carmine De Robbio, classe 1923, ha visitato fino a oggi circa 30 paesi. Ogni anno una méta, l’ultima Auschwitz.CASERTA — La vecchiaia non offre molte opportunità per gioire, e quando si incontra un anziano sereno è già una bella cosa. Carmine De Robbio, classe 1923, da Caianello, da piccolo orfano di madre, trascorre i suoi primi 75 anni coltivando con passione infinita i fertili campi della Piana; qualche sigaretta, qualche briscola al circolo la domenica e la Santa Messa nelle feste principali, sono i suoi svaghi. Il servizio militare a Siena e a Firenze, subito dopo la guerra, resta il suo unico viaggio. Decenni di vita faticosa ma stabile, molto apprezzata, ma poi un paio di rapine in casa e i primi malanni lo costringono a trasferirsi dalla figlia, a Roccaromana; presto rimane anche vedovo. Sono novità insopportabili, e Minuccio ne resta tramortito. Impara a conoscere gli ospedali, passa il tempo seduto a guardare il vuoto con le lacrime agli occhi. Finché non incontra un amico, più giovane.

    IL PRIMO VIAGGIO – Questi gli fa compagnia, lo consola, lo provoca; con la scusa di fargli rivedere i luoghi del servizio militare, lo convince a fare un viaggio d verso Nord, in macchina. È l’inizio di una nuova era. Minuccio ignora volutamente tutti i possibili motivi di dissuasione e parte; è entusiasta di tutto ciò che vede, domanda, si informa, non si stanca, non si addormenta mai; riconosce una caserma dopo 50 anni; si meraviglia, si incuriosisce di ciò che vedrà l’indomani. Si adatta a tutto, e quando scopre che i cibi elaborati dei ristoranti gli fanno male, si accontenta dei panini e poi propone di cucinare con il fornellino portatile; quando non si trova l’albergo accetta di provare a dormire in tenda, e quando non si trova il campeggio propone di dormire in macchina. Dopo una settimana, accetta di buon grado di tornare a casa solo perché è saturo di novità. Sparisce la depressione, ritorna il Carmine che racconta, si arrabbia, ride.
    I VIAGGI – Arrivano le vacanze al mare, passa ore e ore a sguazzare nell’acqua alta; fa la conoscenza con le piste di sci (da spettatore), con mezzi di trasporto mai visti prima, come seggiovie, funivie, traghetti, aliscafi; in un giorno va a Torino con l’aereo e torna. Il viaggio si rifà ogni anno, sempre con itinerari diversi, finché l’Italia diventa stretta. Nel 2005 è sulla Torre Eiffel, a Parigi; nel 2006 a Budapest; nel 2007 a Lourdes e in Spagna; nel 2008 in Norvegia; nel 2009 a Londra; quest’anno ha fatto il passaporto e qualche giorno fa è tornato dall’Est Europa e soprattutto da Auschwitz: altri 6 mila chilometri e 9 nuovi Stati visitati. Sono adesso 30 quelli o almeno in parte attraversati. Purtroppo del sano e robusto contadino che è stato per tre quarti di secolo non resta che lo spirito e l’aspetto.

    IL RITO – Dal 2002 usa il bastone; dal 2003 respira per gran parte della giornata l’ossigeno in bombola; dal 2005 fa quattro iniezioni al giorno di insulina; dal 2008 deve fare i conti con l’incontinenza; quest’anno, per spostamenti a piedi superiori a qualche decina di metri, ha dovuto usare la sedia a rotelle. In definitiva, il corpo va lentamente cedendo, ma Minuccio, incoraggiato dall’amico, non si arrende; anzi, più problemi ha, più lontano arriva. E se prima era il suo amico a proporre l’itinerario ed egli accettava dopo un’apparente titubanza, a partire dallo scorso anno è lui a scegliere la mèta del viaggio («quest’anno andiamo in Inghilterra», «Beh, allora voglio vedere la Romania»). E, oltre alla gita annuale, ormai un vero rito, forse addirittura uno stimolo vitale più efficace delle decine di pillole quotidiane, Minuccio non salta una domenica al circolo, dove ha trascinato anche il suo amico, e continua ad andare al mare, a fare gite sulla neve e in camper, e soprattutto a sorridere, sorridere tantissimo. È o no una vecchiaia insolita? Chi fermerà questo giovane avventuriero di 87 anni?

    Giancarlo Izzo
    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/arte_e_cultura/2010/12-luglio-2010/minuccio-nonno-viaggiatore-85-anni-roccaromana-polo-1703364515412.shtml

  8. 5 Maggio 2010 a 20:02 | #8

    Chiese assaltate, statue sacre sfigurate
    Allarme satanismo nell’Alto Casertano
    Sono due ormai le chiese profanate ad Alvignano in
    pochi giorni, gli inquirenti indagano sulle sette sataniche
    ASERTA— La chiesa di San Nicola ad Alvignano assaltata. E due episodi in pochi giorni che fanno riesplodere nella zona la paura per un fenomeno che da tempo è vivo e dimostra sistematicamente. Ignoti si sono accaniti contro la struttura sacra e l’annesso oratorio Kairòs: prima hanno cercato di appiccare il fuoco, poi hanno abbattuto e mutilato una statua raffigurante Cristo. Sono state sradicate alcune torce ad olio e la cera liquida è stata versata vicino ad alcuni infissi, probabilmente con l’intenzione di dare fuoco. Su un terrazzo sono state bruciate alcune prese per la corrente e distrutti i globi dell’illuminazione pubblica. La statua di Cristo realizzata in resina, alta circa due metri, è stata scaraventata a terra e colpita fino a danneggiarla. Oltre all’ipotesi legata all’azione di un gruppo di vandali, c’è la pista legata al satanismo e all’attività delle sette. Qualche mese fa, in località Sagliutella, sempre ad Alvignano, un’altra chiesa — quella di Santa Maria degli Angeli, appena restaurata— fu profanata. A terra, disposti secondo un ordine preciso, furono ritrovati un calice, delle ostie, un’ampolla, un turibolo per incenso e un’acquasantiera.
    LE MESSE NERE – Il fenomeno delle messe nere è saldamente radicato nell’Alto Casertano. Le testimonianze di «riti strani» si trovano ovunque. Nello spazio antistante la cappella del Cimitero di Dragoni vennero ritrovati cerchi e simboli tracciati con la cenere, ceri e croci usate per i rituali. Sulle colline fra Calvi Risorta e Rocchetta e Croce un escursionista — che confermò la propria esperienza anche al programma Chi l’ha visto? — fu testimone di un rito in cui venne sacrificato un cane a cui fu mozzata la testa. A Pietravairano, sul Monte Cajevola, alle spalle del santuario della Madonna del Calvario, tracciata sul terreno c’era una grossa stella a cinque punte e sopra di essa era appoggiata una croce di legno con sopra la scritta «morte sepolta»: intorno vi erano numerosi ceri, alcuni ancora accesi, per un lungo tratto, quasi ad emulare una via crucis. Poco lontano un cappio sporco di sangue.

    IL CIMITERO PROFANATO – A Roccaromana invece furono profanate le tombe nell’antica chiesa «Ave Grazia Plena». Le lastre di marmo che ricoprivano le sepolture vennero divelte, le casse con le ossa e le ceneri dei defunti furono sventrate e il loro contenuto sparso sul pavimento, con resti umani utilizzati per la celebrazione di un probabile rito satanico e la pietra sacra dell’antico altare che venne rimossa e scaraventata all’esterno della chiesa: a testimoniare la follia, c’era l’inequivocabile scritta 666 che simboleggia l’Anticristo— tracciata probabilmente con un coltello — su una tavola staccata dal coperchio di una delle bare. I resti e gli oggetti usati nei riti lascerebbero supporre la presenza di almeno sette persone, fra cui qualche donna: lo confermerebbe un pezzo di gomma, probabilmente tagliato ed utilizzato durante una delle diverse cerimonie.

    Giancarlo Izzo
    04 maggio 2010

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/cronaca/2010/4-maggio-2010/chiese-assaltate-statue-sacre-sfigurateallarme-satanismo-alto-casertano-1602953670220.shtml

  9. Wilderness Community
    21 Gennaio 2010 a 7:50 | #9

    Sul finire dello scorso anno il Consiglio Direttivo dell’AIW ha approvato la formazione di una “Wilderness Community” tra i Comuni designatari di Aree Wilderness. Si tratta di una specie di associazione di tutti i Comuni italiani che negli ultimi vent’anni su proposta dell’Associazione Italiana per la Wilderness hanno designato Aree Wilderness o altre forme di tutela ambientale.
    La funzione di una tale Comunità è quello di promuovere, sotto l’egida dell’AIW, una collaborazione ed un interscambio culturale e turistico tra i vari Comuni, possibilmente coinvolgendo le Pro Loco o altre similari associazioni locali in iniziative collaterali alle Aree Wilderness.
    Questa Comunità avrà anche lo scopo di responsabilizzare maggiormente i Comuni in merito a queste realizzazioni, ma anche di favorire un interscambio tra essi con finalità prettamente culturali e turistiche (natura, storia, folklore, gastronomia); un’iniziativa con lo scopo anche di valorizzare e stimolare il mantenimento nel tempo delle Aree Wilderness, nonché unirsi al fine di ottenere provvedimenti pubblici di sostegno.
    A presiedere e coordinare la “Wilderness Community” è stata nominata la Prof. Anna Filomena De Simone, Sindaco di Roccaromana (Caserta) artefice dell’ampliamento al suo Comune dell’Area Wilderness Monte Maggiore (oggi di 700 ettari), la quale ha dato in la sua piena ed entusiastica disponibilità all’iniziativa. Come primo atto operativo è stata inviata una lettera di presentazione e contatto a tutte le amministrazioni comunali interessate affinché diano la loro disponibilità all’organizzazione di un programma unitario.
    Chiamati a fare parte di questa comunità sono i 31 Comuni designatari delle 36 Aree Wilderness comunali, ai quali se ne potrebbero aggiungere 25 per altre iniziative AIW di loro competenza territoriale o per loro coinvolgimento indiretto (le Aree Wilderness inserite nel “Sistema delle Aree Wilderness Italiane” sono 58 per un totale di oltre 36.000 ettari, distribuite in 9 Regioni e 19 Province, con altri 12 organismi o soggetti coinvolti).
    IL SEGRETARIO GENERALE
    f.to Franco Zunino
    Murialdo, 20 Gennaio 2010

  10. Michele Placido, Mazzantibi e Gullotta
    12 Dicembre 2009 a 6:33 | #10

    Michele Placido e Margaret Mazzantini, protagonisti di questo weekend. Il primo impegnato in una lettura alla facoltà di giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere e la seconda ospite d’eccezione della rassegna «Terra di Madri». Ma anche concerti di qualità come quello di Tereza Salgueiro, ex voce dei Madredeus, che canterà al Belvedere di San Leucio e un Leo Gullotta d’eccezione che sarà protagonista dello spettacolo «Il piacere dell’onestà».

    TEATRO E SPETTACOLI- Si chiuderà questa settimana la rassegna Fil.mare, la kermesse di Castelvolturno, che si occupa di film e documentari ispirati al mare, che ha visto protagonisti stelle del cinema, tra cui Carolina Crescentini e Giuseppe Tornatore. Ospite d’eccezione in questo weekend casertano Michele Placido, che alle 21 di venerdì alla facoltà di giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere, darà voce alla «Memoria apocrifa di San Germano», il primo della rassegna «I magnifici sette», una serie di spettacoli che partiranno appunto da Santa Maria con Placido e che si sposteranno in 6 comuni dell’area della Terra di Lavoro, alla «ricerca del meraviglioso». Altro attore d’eccezione presente in questo fine settimana teatrale è Leo Gullotta, protagonista della pièce «Il piacere dell’onestà» al Teatro Comunale di Caserta, venerdì, sabato e domenica. Uno spettacolo che vuole spingere il suo pubblico alla riflessione: punta l’indice contro l’ipocrisia e che, spiegano i promotori «scandaglia la differenza tra essere e apparire, tra maschera e autenticità». Nuovo spettacolo, nuovo spunto di riflessione, con «Chiusi in casa» di e con Pierluigi Tortora e Michele Tarallo. Stavolta il tema principale è l’incomunicabilità trattata però in maniera semplice e divertente: venerdì e domenica alla Bottega del Teatro di Caserta. Per chiudere in allegria, sabato alle 20,30 in piazza Po nell’ambito della rassegna «Natale a Caserta» si esibisce il cabarettista napoletano Guido Palliggiano.

    MUSICA E CONCERTI – Ma il «Natale a Caserta» offre anche dei concerti di qualità. Al Belvedere di San Leucio domenica si esibiscono presentando il loro ultimo album «Matriz», Tereza Salgueiro, ex voce dei Madredeus, e Lusitania Ensemble , accompagnate da Jorge Varrescoso Gonçalves, violino, Pedro Jóia, chitarra classica, Pedro Santos, fisarmonica, Luís Clode, violoncello, João Ferreira, percussioni, Rui Lobato, percussioni, Óscar Torres, contrabbasso. Tantissime però anche le esibizioni di musica live in questo fine settimana, a partire dal live dei Flo Quartet venerdì sera, la voce di Francesca Lombardi unita alle chitarre di Gianluca Vanit, al contrabasso di Maurizio Castellano e alla batteria di Raffaele Natale daranno vita ad un’eccezionale serata di pop acustico al Chekmate di Caserta. Il Kingston di San Nicola la Strada, anche questo fine settimana ci regalerà performance di qualità: venerdì comincia «Soul Train», rassegna sul revival anni ’60, ’70, ’80, e sabato si esibirà Giuliano Dottori, cantautore e chitarrista che sta girando l’Italia per presentare il suo ultimo lavoro discografico «Temporali e rivoluzioni». Venerdì sera per chi non amasse i revival, alla Casa delle Arti di Succivo si esibiscono il trio Kazum e la Shabadà orchestra. Oppure, in alternativa, alla serata di venerdì sempre per gli amanti della musica live al Level 2-Blue Kiss di Caserta, concerto dei Dods (ex Derozer e Rowpower). Sabato prende il via anche «Atellajazz». Protagonista dell’evento, la cui direzione artistica è affidata a Giuseppe Dell’Aversana, sarà l’Amato Scannapieco Quartet che si esibisce nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale «Sanchez de Luna» a Sant’Arpino a partire dalle 19,30. Un concerto dove proporrà un mix di brani che hanno caratterizzato il percorso umano ed artistico dei componenti del complesso in questione. Per concludere, cambiando ancora una volta genere, venerdì alle 19,30 anteprima della kermesse «Itinerari Barocchi» che porta sul palco brani del ‘700 napoletano per ensemble vari tra cui Cimarosa, Jommelli, Barbella, Giuliano e Hasse proposti dall’Ensemble barocco dell’Orchestra da Camera di Caserta e dal mandolinista Mauro Squillante. Venerdì si esibisce alla Chiesa di S. Audeno in Aversa, particolarmente legata alla musica ed in particolare ai grandi musicisti aversani. Sabato alle 20 nella Chiesa della Vaccheria di San Leucio e domenica 13 alle 11,30 a San Potito Sannitico presso la Cappella di S. Michele aperta per l’occasione al pubblico e alle 18,30 alla Chiesa di San Rocco in Pietramelara.

    Margaret Mazzantini
    ESCURSIONI E MOVIDA – Si avvicina il Natale e i mercatini, di beneficenza e non, popolano tutta la provincia casertana. A cominciare da quello che si tiene domenica mattina a Carinaro, un mercatino della solidarietà, quello viennese, organizzato nell’ambito della rassegna Natale a Caserta in piazza Redentore, dove in esposizione ci saranno le eccellenze gastronomiche e la fiera Normanna che si terrà sabato e domenica ad Aversa organizzata dalla Confesercenti. Intanto anche a Capua comincia una kermesse tutta natalizia: «Capua vive il Natale», presentazioni di libri, degustazioni enogastronomiche da venerdì fino al 6 gennaio. Sabato e domenica il comune di Roccaromana organizza la quarta edizione della festa di canti e balli popolari. Sabato apertura di botteghe artigiane, e in serata esibizione dei gruppi folk Tammurriarè e La Basulata. Domenica ancora shoppingh nelle botteghe e un concerto del gruppo folk Aria Nova. Ma in questo weekend, non ci sono solo mercatini ed enodegustazioni, comincia infatti venerdì una tre giorni di letteratura, arte e enogastronomia targata Architempo: «Terra di Madri», il nome prende spunto dalle famose Matres Matutae, custodite nel Museo Provinciale Campano di Capua. Venerdì alle 19.30 a Palazzo Lanza con le voci casertane della letteratura al femminile, riunite intorno a un tavolo per discutere tra loro e con il pubblico sulla creatività femminile e inaugurazione della mostra personale di Francesca Stasiano dal titolo «Impressioni di luce» allestita negli spazi espositivi dell’Ex Libris. Sabato sempre alle 19.30, ma nella chiesa dei Santi Rufo e Carponio (adiacente Palazzo Lanza), dove il filosofo Lucio Saviani dialogherà con la scrittrice Margaret Mazzantini, autrice del libro «Venuto al mondo» premio Campiello 2009, in quest’occasione il lancio ufficiale del «Premio Falerno Primo Romanzo», dedicato appunto ai migliori libri pubblicati nell’ultimo anno da autori esordienti. La serata continuerà a Palazzo Lanza con degustazioni di vino e cena d’eccezione preparata dalle chef Maria Mone e Rosanna Marziale con i prodotti tipici casertani. Domenica per concludere la tre giorni, sempre al Palazzo Lanza di Capua, La Mansarda e Architempo presentano «I percorsi della Memoria», percorso drammatizzato al patrimonio storico-culturale della città, attraverso la storia dei personaggi della città di Capua come Pier delle Vigne, Ettore Fieramosca e sua sorella Porzia.

    A cura di Francesca Parlato
    11 dicembre 2009

  11. IV Festa di canti, balli e sapori tradizionali 12 e 13 dicembre 2009
    21 Novembre 2009 a 19:28 | #11

    Il Comune di Roccaromana, con il patrocinio della Regione Campania e la collaborazione della Pro-loco e delle Associazioni locali, organizza a Roccaromana (CE) nei giorni 12-13 Dicembre 2009 la IV^ Festa di canti, balli e sapori tradizionali, nell’ambito del progetto: “Percorso attraverso il patrimonio culturale di Roccaromana: tradizioni e testimonianze del passato”.
    I giorni 12-13 Dicembre 2009 partendo dalla piazza di S. Cataldo, le principali stradine del paese si apriranno a turisti e visitatori fin dalle prime ore del pomeriggio. I locali dell’antico borgo saranno allestiti a vecchie botteghe presso cui sarà possibile ammirare e degustare le specialità culinarie locali, prodotti tipici caratteristici per la loro genuinità.
    Il tutto sarà immerso in un’atmosfera particolare, creata dalla sola luce delle torce e dei fuochi nei bracieri, dal propagarsi per le viuzze del centro delle melodie natalizie che accompagnano le nenie e i canti degli zampognari e dei gruppi popolari che cantano e danzano attraversando tutto il paese durante l’intera manifestazione.
    Altro elemento che caratterizzerà le serate sarà l’esibizione di gruppi folkloristici locali e regionali: “Tammurriarè” di Avellino, “Aria Nova” di Pignataro Maggiore, “La Basulata” di Baia e Latina. A questi gruppi si affiancheranno i bambini delle Scuole con i loro canti ed il “Coro dei Nonni”, costituito dalle persone più anziane delle comunità di Roccaromana, Statigliano e S.Croce, che per la seconda volta proporrà i vecchi canti tradizionali locali e le canzoni di un tempo che per tanti anni hanno allietato i duri lavori nei campi e le serate trascorse nei cortili.
    Obiettivo dell’Amministrazione Comunale è quello di far conoscere, attraverso tale manifestazione, la cultura e le bellezze storiche e naturali del territorio roccaromanese.

  12. 19 Novembre 2009 a 22:16 | #12

    La nostra scuola ha organizzato in data 21 dicembre 2009 una partita di pallavolo alunni vs professori-genitori in data 21 dicembre 2009 presso la palestra della scuola media di Pietramelara. Annessa sarà istituita una mostra mercato in cui gli alunni e le alunne venderanno i loro prodotti. L’intero incasso sarà devoluto alla fondazione Telethon. http://www.telethon.it

  13. Pannelli fotovoltaici
    26 Ottobre 2009 a 11:10 | #13

    ECONOMIA E TERRITORIO
    Mille pannelli fotovoltaici gratuiti, via al progetto Energia con il Sole
    Un pool di aziende presenta a Pontelatone l’azione destinata a Terra di Lavoro. La Comunità di Montemaggiore pronta a favorire il risparmio energetico. PONTELATONE – Sabato 24 ottobre alle ore 17, presso la Scuola media di Pontetelatone, con il patrocinio della Comunità Montana del Montemaggiore e la partecipazione dei sindaci dei Comuni della comunità (Castel di Sasso, Dragoni, Giano Vetusto, Formicola, Liberi, Píetramelara, Pontelatone, Rocca Romana e Rocchetta e Croce), il gruppo di aziende GSA Energy, Sienergia ed Engsol, già da anni operanti nel settore di servizi energetici, presenteranno il progetto ENERGIA NEL SOLE, che si inquadra nella direttiva nazionale e internazionale per la riduzione del livello di inquinamento e nella normativa che prevede lo scambio sul posto tra energia prodotta dal sole e energia elettrica, oltre che incentivi annui, per la durata di 20 anni.
    Il progetto prevede l’insatllazione di 1.000 pannelli fotovoltaici nella provincia di Caserta, a titolo completamente gratuito, secondo le modalità di un bando che verrà illustrato a Pontelatone (gli interessati, con il solo costo dell’istruttoria prevista dalle norme, otterranno di consumare gratuitamente l’energia elettrica prodotta dai pannelli, che resteranno di loro proprietà). L’incontro sarà l’occasione anche per illustrare le iniziative dedicate dalle amministrazioni comunali interessate a favorire e promuovere nelle famiglie il risparmio

  14. Montagna Viva domenica 4 ottobre 2009
    2 Ottobre 2009 a 21:16 | #14

    Domenica “Per borghi e castelli dell’alto casertano” fa tappa a Dragoni e Roccaromana per scoprire chiese, palazzi e centri storici, lasciandosi catturare dalla suggestiva atmosfera di luoghi dall’indubbio fascino. Domenica a Dragoni ci sarà l’accoglienza da parte della locale Proloco con la visita al centro storico ed al “Castello Medioevale”, poi dopo pranzo ci si sposta verso Roccaromana con visite al centro, spettacoli itineranti e degustazioni di prodotti tipici. L’iniziativa è organizzata nell’ambito del Programma Speciale di Marketing Territoriale “Montagna Viva”, ideato e promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e realizzato da una partenariato locale costituito dalla Camera di Commercio di Caserta, Stapa Cepica ed Amministrazione Provinciale di cui Agrisviluppo è soggetto attuatore.
    Il progetto prevede itinerari per accontentare appassionati e semplici curiosi facendo conoscere loro le aree montane casertane, che ospiteranno anche performance artistiche e spettacoli. Oltre alle visite guidate c’è la possibilità di degustare i piatti tipici del territorio grazie agli abbinamenti culinari dell’associazione “I Piatti del Sapere”.
    Bus gratuiti – ma su prenotazione – in partenza da Napoli e Caserta (ore 9.00 – zona stazione) ma è possibile raggiungere i borghi anche con mezzi propri.
    Per info sui diversi itinerari che si concluderanno l’11 ottobre e per prenotazioni: info@unplicaserta.it (081.5013368 – 081.5011261); http://www.agrisviluppo.it.
    Fonte Caserta 24 ore

  15. Le LIM (Lavagna Multimediale Interattiva) sono arrivate a Roccaromana
    15 Settembre 2009 a 6:51 | #15

    Le classi dei nostri istituti sono state finalmente dotate delle LIM , le lavagne multimediali interattive. Cosa è una LIM? Praticamente uno schermo interattivo trasforma il “personal” computer nel computer di tutta la classe.La lavagna diventa digitale.La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) è una superficie di grandi dimensioni che consente di visualizzare ed interagire con contenuti e applicazioni in formato digitale: testi, immagini, animazioni, video, software, etc..La superficie interattiva
    La LIM non è solo una tecnologia di proiezione. I contenuti e i software visualizzati sulla lavagna digitale “funzionano” esattamente come sul computer ad essa collegato: le icone dei programmi presenti sul pc possono essere cliccate, i file selezionati e trascinati, aperti, modificati, collegati, salvati e cancellati.Lavagna, proiettore, computer
    La Lavagna Interattiva Multimediale è una periferica del computer. Per funzionare deve essere collegata ad un personal computer e ad un proiettoreIl collegamento tra il computer e il proiettore consente di visualizzare sulla lavagna i contenuti presenti sul desktop del computer. Il collegamento tra la lavagna e il computer permette di trasferire l’interazione sulla superficie della LIM allo schermo del computer e viceversa.
    Le lavagne interattive multimediali possono essere a proiezione frontale, integrata o a retroproiezione.
    Il computer su grande schermo
    Attraverso lo schermo interattivo, un normale personal computer si trasforma nel “computer della classe”: una superficie sulla quale l’insegnante e gli studenti possono condividere contenuti ed operazioni in un processo di costruzione collaborativa delle conoscenze.

  16. Vivere la montagna
    10 Settembre 2009 a 15:15 | #16

    VIVERE LA MONTAGNA, AL VIA INIZIATIVA ESCURSIONI

    Da Napoli si va “Per borghi e castelli dell’alto casertano”. E oltre alla visita guidata c’è la possibilità di degustare i piatti tipici del territorio grazie agli abbinamenti culinari dell’associazione “I Piatti del Sapere”. L’appuntamento è per domenica, quando alle ore 9 da piazza Garibaldi partirà il bus per il primo viaggio tra folklore, tradizione e gastronomia. Partenza di un bus anche dalla stazione di Caserta. L’iniziativa si svolge nell’ambito degli itinerari di “Montagna Viva”, il progetto realizzato da Agrisviluppo su incarico dalla Camera di Commercio di Caserta che prevede sei itinerari per accontentare appassionati e semplici curiosi per un tour attraverso le aree montane casertane, che per l’occasione ospiteranno anche performance artistiche e coinvolgenti spettacoli. Prima tappa a Letino e poi al Castello del Matese, dove sono previsti spettacoli e momenti di intrattenimento curati anche dalle locali Pro Loco. Per info sui diversi itinerari che si concluderanno l’11 ottobre e per prenotazioni: info@unplicaserta.it (081.5013368 – 081.5011261); http://www.agrisviluppo.it. Si tratta di un mix di visite guidate, eventi culturali ed enogastronomici per valorizzare la provincia di Caserta e le sue tipicità. Agrisviluppo, su incarico dalla Camera di Commercio di Caserta, di intesa con i soggetti finanziatori l’iniziativa, quali l’Assessorato all’agricoltura della Provincia di Caserta e Stapa Cepica, è soggetto attuatore delle iniziative Costiera dei Fiori e Montagna Viva, realizzate nell’ambito dei Programmi Regionali Speciali di Marketing Territoriali della Regione Campania. Questo il programma in sintesi (rientro tardo pomeriggio o serata) 13 SETTEMBRE ore 9.00 LETINO/CASTELLO DEL MATESE 19 SETTEMBRE ore 9.00 PIEDIMONTE MATESE / S. POTITO 20 SETTEMBRE ore 9.00 ALIFE/RAVISCANINA 27 SETTEMBRE ore 9.00 LIBERI / FORMICOLA 04 OTTOBRE ore 9.00 DRAGONI/ROCCAROMANA 11 OTTOBRE ore 9.00 S. PIETRO INFINE

    Info e prenotazioni UNPLI CASERTA Unione Nazionale Proloco d’Italia 081/5013368 – 081/5011261 info@unplicaserta.it – costo pranzo facoltativo € 20,00 – Menù curati dall’associazione “I Piatti del Sapere”

  17. Digitale terrestre in arrivo il 14 ottobre 2009
    18 Agosto 2009 a 17:37 | #17

    A partire dal 14 ottobre 2009 i cittadini roccromanesi se vorranno vedere “Retequattro” dovranno essere in possesso del decoder. Infatti, il comune di Roccaromana è uno dei 252 comuni campani (circa 4.800.000 abitanti) interessati alla prima fase del processo di transizione al digitale, con il passaggio alla nuova tecnologia di Rai Due e Retequattro (cd. switch over). Lo switch over ha lo scopo di abituare gradualmente la popolazione alla nuova tecnologia ed all’utilizzo del decoder, favorendone la penetrazione. In provincia di Caserta sono 11 i comuni interessati allo switch-over per Retequattro: 1. Camigliano; 2. Pietramelara; 3. Pietravairano; 4. Raviscanina; 5. Riardo; 6. Roccaromana; 7. Rocchetta E Croce; 8. San Marco Evangelista; 9. Santa Maria A Vico; 10. Sant’angelo D’alife; 11. Vairano Patenora. I cittadini , però – a decorrere dal 10 settembre 2009 – se sono in regola con l’abbonamento alla RAI, se hanno un reddito pari o inferiore a € 10.000 e con un’età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31.12.2009), potranno recarsi presso un rivenditore di televisori aderente all’iniziativa ed acquistare un decoder digitale interattivo con lo sconto di 50 euro che corrisponde al contributo statale. Per l’acquisto è sufficiente che i riardesi forniscano il loro codice fiscale al rivenditore che provvederà tramite accesso telematico a verificare il possesso dei requisiti (residenza, reddito, età, abbonamento Rai). In caso positivo il rivenditore acquisirà copia di un documento di identità e provvederà ad effettuare uno sconto immediato di € 50 sul costo di un decoder accreditato. Comunque, per tutti i cittadini è sempre attivo un call center, al numero verde 800.022.000, che offre tutte le informazioni necessarie sul passaggio al digitale e, in particolare, ogni supporto nelle modalità di sintonizzazione dei decoder. Il numero verde è completamente gratuito e dal mese di settembre assicurerà un servizio ininterrotto per tutti i giorni della settimana, inclusa la domenica, dalle ore 8 alle ore 23. Inoltre, sul sito dedicato al passaggio al digitale http://www.decoder.comunicazioni.it, in aggiunta alle notizie relative ai decoder ammessi a contributo, il Ministero rende disponibile un elenco con i modelli di decoder e televisori digitali non oggetto di contributo statale, testati a cura del Ministero (presso i laboratori dell’Istituto Superiore CTI), rispondenti alle prescrizioni della normativa vigente in merito ai requisiti tecnici dei sintonizzatori digitali.
    Caserta News

  18. Lieve scossa di terremoto il 15 agosto 2009
    17 Agosto 2009 a 8:33 | #18

    Un sisma di magnitudo 2.3 della scala Richter è stato registrato alle 8.35 di sabato 15 agosto nel distretto sismico della Pianura campana dall’Istituto Nazionale di Geofisica e VulcanologiaNessun danno a persone o cose. La profondità del sisma è stata localizzata dalla rete dell’Ingv a 2.5 chilometri e i comuni a meno di 10 chilometri dall’epicentro sono: Caianello, Calvi Risorta, Carinola, Francolise, Marzano Appio.Il sisma è stato avvertito anche nei seguenti comuni, in una fascia a 20 chilometri dall’epicentro: Bellona, Camigliano, Cancello e Arnone, Cellole, Conca della Campania, Falciano del Massico, Formicola, Galluccio, Giano Vetusto, Grazzanise, Mignano Montelungo, Mondragone, Pastorano, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro Maggiore, Presenzano, Riardo, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca, Tora e Piccilli, Vairano Patenora.

  19. San Cataldo
    16 Luglio 2009 a 8:29 | #19

    Folklore, religione e ristrettezze: anche quest’anno è San Cataldo. Come sempre, le tre giornate dedicate al Patrono si svolgeranno lungo altrettanti filoni, dividendosi fra celebrazioni religiose ed eventi culturali e sociali inseriti in un contesto più folkloristico.
    di Giuseppe Cantatore

    Secondo la leggenda, ha salvato la città della peste. Così i coratini, riconoscenti per il miracoloso intervento, lo hanno eletto a Santo protettore.

    Da quel momento San Cataldo, il Santo Vescovo di Taranto originario dell’Irlanda, prese il posto del precedente patrono, San Cristoforo.

    Da allora i coratini non hanno smesso di celebrarlo.

    Due le giornate istituzionalmente riconosciute in cui si ricorda il Santo: l’8 Marzo, data della sua morte, ed il 10 Maggio, giorno del rinvenimento delle ossa e della traslazione nella Cattedrale di Taranto.

    Una terza giornata, invece, con una dimensione prettamente locale, si svolge a Corato nella seconda metà del mese di Agosto.

    Quando manca poco più di un mese ai festeggiamenti di quest’anno – che si terranno tra il 22 ed il 24 Agosto – è quasi pronto il cartellone degli eventi messo in piedi dal Comitato e dalla Deputazione San Cataldo.

    Come sempre, le tre giornate si svolgeranno lungo altrettanti filoni, dividendosi fra celebrazioni religiose, eventi culturali e di aggregazione sociale inseriti in un contesto più folkloristico.

    Diverse saranno le mostre e gli incontri religiosi, mentre particolare attenzione sarà rivolta alle nostre tradizioni.

    In particolare, Sabato 22 Agosto piazza Sedile si trasformerà in un grande palcoscenico in cui i 45 elementi della Compagnia stabile di Alberobello metteranno in scena lo spettacolo “Un popolo di formiche”, tratto dal libro di Tommaso Fiore, in cui si rivivranno i mestieri di una volta legati alle quattro stagioni.

    Non mancherà una “serata di coratinità” Domenica 23 Agosto, mentre Lunedì 24 si terrà il concerto bandistico e l’esibizione dei vincitori dell’ultimo concorso Euterpe.

    Tutto condito, come sempre, da luminarie e fuochi d’artificio «realizzati però – avverte la Presidente del Comitato San Cataldo Angela Pisicchio – proporzionalmente all’ammontare delle oblazioni ricevute.

    In un periodo di ristrettezze come questo – continua Angela Pisicchio – il Comitato e la Deputazione trovano sempre più difficoltà ad organizzare festeggiamenti che necessitano di una spesa di decine di migliaia di euro.

    Ce la mettiamo tutta per raccogliere adeguati contributi, ma spesso veniamo messi di fronte all’indifferenza della città ed a netti dinieghi che non ci consentono di far fronte a queste spese onerose.

    E’ il caso di precisare, come accaduto negli anni scorsi, che se non vengono raggiunte le somme necessarie per la tre giorni dedicata a San Cataldo, il Comitato ci rimette di tasca propria.

    Per questo rivolgo il mio appello alle aziende di Corato, perchè decidano di sostenere – anche con un piccolo contributo – i festeggiamenti in onore del Santo Patrono».

    Anche i privati cittadini hanno la possibilità di contribuire, acquistando il “Calendario di San Cataldo” (per l’anno 2010), edito per la prima volta dal Comitato San Cataldo.

    «Il calendario – spiega Niccolò Testino, autore della maggior parte degli scatti pubblicati – contiene le immagini più belle delle ultime due edizioni dei festeggiamenti, oltre a notizie e curiosità sul Santo.

    Non mancano anche immagini molto particolari tratti dalle collezioni private della famiglia Lastella e di Michele Gammariello.

    Il calendario è in vendita presso la sede del Comitato San Cataldo in piazza Sedile con una oblazione minima di 5 euro».

    Ulteriore novità dei festeggiamenti 2009 sarà la condivisione con altri comuni in cui viene venerato San Cataldo.

    E’ il caso di Supino, in provincia di Frosinone, dove si trova un grande santuario a lui dedicato, e di Roccaromana, in provincia di Caserta, dove c’è un culto molto radicato per San Cataldo.

    «Si sta pensando – conclude Angela Pisicchio – ad un gemellaggio spirituale cone le due cittadine. Per questo, nel corso dei festeggiamenti coratini, saranno ospitati in città alcuni rappresentanti dei due paesi».

  20. X SAGRA dei “ Cavati al tegamino”
    1 Luglio 2009 a 8:03 | #20

    X SAGRA dei “ Cavati al tegamino”

    a Statigliano di Roccaromana CE

    Sabato e Domenica 11 e 12 Luglio 2009 saranno per gli appassionati della natura e del buongusto momenti di relax all’aria fresca e pura delle colline ai piedi del Montemaggiore. Come ogni anno, si è alla X° edizione, questa è l’occasione per gustare le delizie contadine della piccola Statigliano.

    Ed anche quest’anno i suoi abitanti aprono le porte ai molti visitatori e turisti per condividere con loro un momento del passato attraverso la preparazione di piatti tradizionali e tipici, tra cui prevalgono “ i cavati” nel tegamino, preparati dalle nonne e dai giovani del paese con pazienza e dedizione secondo l’antica ricetta: farina, acqua e sale e poi… giù con le dita a “cavare”, uno ad uno fino a preparare gnocchi per diverse centinaia di tegamini pronti per le serate della festa patronale.

    La salsa di pomodoro e la salsiccia fatte in casa condiscono il piatto dandogli un sapore d’altri tempi e forse mai gustato da molti lontani da questa realtà.

    Altre prelibatezze saranno presentate: polenta, “panecuotto cui fasuri”, insaccati di maiale, formaggio “ il caso forte di Statigliano”, fichi troiani, pizze e focacce contadine, dolci, vino e… giochi, balli e musica che accompagneranno le serate all’aria aperta precedenti il 20 Luglio, Festa della Patrona S.Margherita V.M. di Antiochia e il tutto viene per la maggior parte preparato dagli abitanti del luogo e dai giovani dell’Associazione pro S.Margherita che si impegnano volontariamente per realizzare un programma di attività che dura una settimana ed ha inizio con la Sagra degli gnocchi al tegamino e termina con la festa prettamente religiosa del 20 Luglio.

    A 20 minuti da Caserta, Statigliano, frazione di Roccaromana,si raggiunge dall’Autostrada A1 uscita Caianello, dalla Telesina uscita Baia e Latina o Dragoni o dalla SS Casilina bivio di Riardo-Pietramelara.

    Per informazioni

    Mariateresa Presidente Associazione S. Margherita 0823644390

    Gaetano Responsabile comitato festa 0823644431

    Email: statigliano@aruba.it

  21. Sabato e domenica sagra della pasta e fagioli
    13 Giugno 2009 a 5:50 | #21

    Appuntamento a tavola a Capua, Centurano e Santacroce di Roccaromana

    Weekend «mangereccio»: sagre

    della pasta e fagioli e della ciliegia

    Fine settimana all’insegna della musica con tammorra, taranta, salsa, merengue, bachata e danze caraibiche

    Con l’arrivo del caldo cominciano a scarseggiare gli eventi in luoghi chiusi mentre spadroneggiano, invece, feste e sagre all’aperto. Ce n’è per tutti i gusti. Dalla sagra della pasta e fagioli fatta in casa a Santa Croce di Roccaromana a quella della ciliegia di Centurano, da quella del pesce di Sperlonga alla rassegna enogastronomica «Arte, vini e sapori» di Capua. Molti appuntamenti per gli amanti della musica caraibica nel fine settimana: tre stasera (al C’era una volta in America di Caserta, al Manouche di Puccianello e al Tomo Tomo Club di Falciano) e uno domenica (ancora al Tomo Tomo Club di Falciano). Oggi invece, sarà giornata della taranta al Sud di Caserta dalle 18 all’una di stanotte. Le telecamere di Wecandance riprenderanno la serata danzante di sabato sera al C’era una volta in America di Caserta.

    MUSICA E CONCERTI – La musica ruba la scena al teatro per questo fine settimana. Per gli amanti della musica sarà un weekend molto ricco di eventi. Sabato sera, alle 20, primo concerto per la sedicesima edizione del festival di musica medievale, rinascimentale e barocca «Il trionfo del tempo e del disinganno». Il festival, organizzato dalle associazioni culturali «Ave Gratia Plena» di Limatola e «Franscesco Durante» di Caserta, si aprirà con l’esibizione della polifonica Dauna «Santa Cecilia – P. Francesco Coletta» che metterà in scena, nella cattedrale di San Michele Arcangelo di Caserta, uno spettacolo dal titolo «La vocalità corale dal barocco al contemporaneo». Weekend di musica anche a Caianello dove, da oggi a martedì, si terrà la manifestazione «Fateve na birra… nella Terra di mezzo». Si parte stasera con musica popolare, sabato invece in programma un tributo ai Guns n’Roses dei Garden od Heaven. Domenica saranno sul palco Anfred K. Parolino e Blue Maffia. Prima volta in Campania per la band siciliana Inchiuvatu che, all’Oddly Shed di Caserta, stasera suonerà musica folk, death e black metal. Sempre stasera, lezioni si salsa, merengue e bachata al Tomo Tomo Club di Falciano dove, domenica, ci saranno anche lezioni di ballo caraibico. Ma per gli amanti della musica caraibica ci sono due appuntamenti anche stasera: uno al C’era una volta in America di Caserta, l’altro al Manouche di Puccianello. Giornata della taranta oggi, al Sud di Caserta. Dalle 18 all’una di notte in programma l’evento «Taranta terapy». Ci saranno le telecamere di Wecandance, sabato, a riprendere la serata danzante del C’era una volta in America. Per gli amanti della tammorra, l’appuntamento è al Palazzo De Angelis di Carinaro, sabato e domenica, con la IV Festa della tammorra. L’evento, promosso dall’associazione Cittadinanza attiva, ha come direttore artistico Marcello Colasurdo. Gli ospiti potranno anche assaggiare diversi prodotti tipici locali.

    MOVIDA ED ESCURSIONI – Ma a chi ama mangiare all’aperto conviene recarsi a Santa Croce di Roccaromana dove, sabato e domenica, ci sarà la decima edizione della sagra della Pasta e fasuri (pasta e fagioli) fatta in casa. In programma anche musica e balli nel centro storico del paesino. Rassegna enogastronomica anche a Capua dove domenica ci sarà la decima edizione di «Arte, vini e sapori». Protagonisti saranno formaggi, mozzarella, vini, olio d’oliva, pasta, cioccolato, ortaggi, marmellate, ceramica, legno e ricamo realizzati in Terra di lavoro, che saranno esposti al chiostro dell’Annunziata. Festa delle ciliege invece a Centurano. L’appuntamento è, da oggi a domenica, alla parrocchia San Bartolomeo Apostolo. Chi preferisce piatti di pesce, può invece raggiungere la vicina Sperlonga, in provincia di Latina, dove, sabato e domenica, ci sarà la sagra del pesce. All’Oasi del Wwf di San Leucio, sabato, è in programma l’ultima serata dedicata alla bioluminescenza, con visita nel bosco dove si assisterà alla presenza delle lucciole. Domenica mattina invece, alle 10.30, evento per i bambini con «Fiabe nel bosco». Sarà la volta della fiaba I tre porcellini.

    Corriere del Mezzogiorno

    Federico Dell’Aquila

    12 giugno 2009

  22. Tutti i sindaci di Caserta: elezioni 6-7 giugno 2009
    10 Giugno 2009 a 5:05 | #22

    Caserta – Con il 37,46% è stato eletto sindaco di Sparanise Sorvillo Mariano Fausto che batte Salvatore Piccolo, Antonio Merola e Luigi Marchione. Elezioni annullate a Teverola dove c’era una sola lista a concorrere e non è stato raggiunto il quorum minmo dei votanti necessari per convalidare l’elezione. Con il 35,44% delle preferenze è stato eletto sindaco di Portico di Caserta Carlo Piccirillo che batte Giuseppe De Simone, Carlo Iodice e Francesco Saverio Piccirillo. A Santa Maria La Fossa Antonio Papa, a capo della lista civica “Le Rose” batte con 51,28% delle preferenze l’unico avversario Antonio Mirra candidato per la lista “L’Aurora”. A Casapesenna Fortunato Zagaria è sindaco battendo Giuseppe Piccolo. A Vitulazio vittoria al fotofinish per Achille Cuccari che batte per 4 voti Luigi Romano. Ad Alife netta vittoria per Fernando Iannelli che batte nettamente Santagata e Cirioli. A Calvi Risorta Antonio Caparco batte il sindaco uscente Giacomo Zacchia. Nazzaro Pagano vince ed è sindaco di Casaluce battendo Cannavale e Di Matteo. A Casapulla, l’ex assessore provinciale Ferdinando Bosco diventa primo cittadino battendo Mario Di Cecio.

    Ecco gli altri sindaci eletti del casertano: Carlo Piscitelli (Cervino), Mario Lanzone (Ailano), Giuseppe Medici (Arienzo), Marino Feroce (Caianello), Giovanbattista Viccione (Capriati al Volturno), Mario Masi (Carinaro), Nunzio Valentino (Castel di Sasso), Mauro Di Stefano (Ciorlano), Alberico Di Salvo (Conca della Campania), Domenico Ventriglia (Curti), Antonio Montoro (Fontegreca), Carmine Aurilio (Formicola), Nicola Lanna (Francolise), Mario Fiorillo (Gioia Sannitica), Eugenio Carlo Ferrucci (Marzano Appio), Raffaele Santabarbara (Piana di Monteverna), Francesco Zarone (Pietravairano), Domenico Scuncio (Prata Sannita), Romualdo Cacciola (Pratella), Angelo Marrocco (Rocca d’Evandro), Filomena De Simone (Roccaromana), Vincenzo Laurenza (Rocchetta e Croce), Angelo De Simone (Tora e Piccilli), Fernando Pezza (Valle Agricola).

  23. Ancora riti satanici: usati ossa e teschi
    19 Aprile 2009 a 7:43 | #23

    Dal Corriere del Mezzogiorno del 16 aprile 2009
    Il caso AL TEMPIO «Ave Grazia Plena»
    Riti satanici in una chiesa sconsacrata
    Tombe profanate, usati ossa e teschi
    Roccaromana, devastate le due tombe. Ritrovato materiale utilizzato per le messe nere. Aperta indagine.CASERTA — Profana­te le tombe nell’antica chiesa «Ave Grazia Plena», incastona­ta nella vecchia struttura ospe­daliera della città. Le lastre di marmo che rico­privano le sepolture sono state divelte, le casse con le ossa e le ceneri dei defunti sono state sventrate e il loro contenuto sparso sul pavimento.

    Alcuni resti umani — in modo partico­lare un teschio — utilizzati per la celebrazione di un probabile rito satanico. La pietra sacra dell’antico altare è stata rimos­sa e scaraventata all’esterno della chiesa. A testimoniare la follia, l’inequivocabile scritta 666 — tracciata probabilmen­te con un coltello — su una ta­vola staccata dal coperchio di una delle bare. Il Seicentoses­santasei rappresenta proprio la Bestia della Terra, l’Anticri­sto. La violenza dei vandali si è accanita su tutto ciò che rap­presenta la storia e il sacro del piccolo centro di Roccaroma­na.

    Chi ha agito lo ha fatto sen­za timore di essere scoperto, nonostante il fatto che la strut­tura è situata a un tiro di schioppo dal centro abitato e dell’unica farmacia del paese. Le tracce di evocazioni satani­che sono presenti anche nelle stanze, abbandonate da decen­ni, dell’ospedale. I resti e gli og­getti usati nei riti lascerebbero supporre la presenza di alme­no sette persone, fra cui qual­che donna; lo confermerebbe un pezzo di gonna, probabil­mente tagliato ed utilizzato du­rante una delle diverse cerimo­nie.

    L’azione devastatrice è sta­ta attuata con particolare fero­cia contro la sepoltura di Ales­sandro Zarone un benefattore che nei primi anni del 1800 de­dicò la sua intera esistenza e gran parte del suo cospicuo pa­trimonio per la realizzazione di una serie di opere in favore della collettività roccaromane­se; determinante il contributo dello stesso Zarone per la rea­lizzazione della struttura ospe­daliera che venne poi ultimata nel 1892 per accogliere e cura­re gli ammalati poveri del pae­se e del circondario.

    L’azione vandalica e profanatrice attua­ta nella vecchia chiesa dell’Agp di Roccaromana, coinvolge an­che l’amministrazione comu­nale. Infatti mentre l’intera struttura ospedaliera resta nel­le mani dell’Asl che ne ha di­sposto la chiusura più di dieci anni fa, la chiesa è stata sconsa­crata ed è ritornata di proprie­tà dell’ente comunale. L’ammi­nistrazione di Roccaromana— quella che guidava il paese set­te anni fa — avviò un progetto per realizzare nell’ex struttura sacra un teatro. Con questo obiettivo ottenne la prima tran­che di finanziamento pubblico con cui venne rifatta l’intera co­pertura in coppi e vennero si­stemati alcuni punti che pre­sentavano maggiori criticità. Nuove elezioni comunali deter­minarono l’avvicendamento al­la guida del piccolo comune ai piedi del Montemaggiore. Il nuovo sindaco, il cui mandato elettorale scade fra qualche me­se, non continuò il progetto vo­luto dal suo predecessore.

    Giancarlo Izzo
    16 aprile 2009

  24. ELEZIONI, 6 e 7 GIUGNO. BALLOTTAGGIO 20/21
    16 Aprile 2009 a 5:26 | #24

    CASERTA: FISSATE LE DATE PER ELEZIONI, 6 e 7 GIUGNO. BALLOTTAGGIO 20/21

    CASERTA – Convocati dal prefetto di Caserta Ezio Monaco i comizi elettorali per il 6 e 7 giugno (ballottaggio eventuale 20 e 21 giugno). I comuni interessati sono MARCIANISE (per l’elezione di 30 consiglieri). Per l’elezione di 16 consiglieri sono interessati i comuni di Ø ALIFE Ø ARIENZO Ø CALVI RISORTA Ø CARINARO Ø CASALUCE Ø CASAPULLA Ø CASAPESENNA Ø CERVINO Ø CURTI Ø FRANCOLISE Ø GIOIA SANNITICA Ø MARZANO APPIO Ø PIETRAVAIRANO Ø PORTICO DI CASERTA Ø ROCCA D’EVANDRO Ø SPARANISE Ø TEVEROLA Ø VITULAZIO. Per l’elezione di 12 consiglieri sono invece interessati i comuni di Ø AILANO Ø CAIANELLO Ø CAPRIATI A VOLTURNO Ø CASTEL DI SASSO Ø CIORLANO Ø CONCA DELLA CAMPANIA Ø FONTEGRECA Ø FORMICOLA Ø PIANA DI MONTE VERNA Ø PRATA SANNITA Ø PRATELLA Ø ROCCAROMANA Ø ROCCHETTA E CROCE Ø SANTA MARIA LA FOSSA Ø TORA E PICCILLI Ø VALLE AGRICOLA

  25. Incontro alla Comunità Montana Monte Maggiore
    30 Marzo 2009 a 7:18 | #25

    Caserta News – Lunedì 30 marzo, dalle ore 15.00, si terrà, in Formicola, presso la sala del Consiglio della Comunità Montana Monte Maggiore la presentazione del costituendo GAL “fà della tua terra una reggia” e delle misure del PSR 2007 – 2013 della Regione Campania.

    Interverranno il Presidente della Comunità Montana Monte Maggiore: Giuseppe Vastano, il Consigliere Bruno Pagliaro, il Presidente dell’AGEPIR Monte Maggiore: Raffaele De Marco, la relazione tecnica sarà tenuta da Gaetano Pizzuti per quanto attiene al GAL (Gruppo di Azione Locale), mentre per i fondi del PSR (Programma per lo Sviluppo Rurale) ci saranno Flora Della Valle, Dirigente STAPF Caserta, e per lo STAPA Ce.P.I.C.A. di Caserta il Dirigente: Ruggero Bartocci e il funzionario Pietro Falco.

    I Comuni interessati dall’iniziativa sono 20, fanno parte del Sistema Territoriale di Sviluppo (STS) B7 “Monte Maggiore” individuato dal Piano Territoriale Regionale (PTR) della Campania: Alvignano – Baia e Latina – Calvi Risorta – Caiazzo – Camigliano – Castel Campagnano – Castel di Sasso – Dragoni – Formicola – Giano Vetusto Liberi – Piana di Monte Verna – Pietramelara – Pietravairano – Pontelatone – Riardo – Rocchetta e Croce – Roccaromana – Ruviano – Vairano Patenora.

    Gli stessi Comuni che aderiranno al GAL, insieme con una congrua rappresentanza di parti economiche private e sociali, dovranno costituire un Partenariato che presenterà alla Regione Campania, entro il prossimo 20 aprile una proposta progettuale che, partendo dagli obiettivi degli assi 1,2 3 del PSR, e di quanto essi prevedono in finanziamento, definisca la strategia operativa che il GAL, una volta selezionato, adotterà come strumento su cui costruire il Piano di Sviluppo Locale (PSL) da finanziare con successivo bando della Regione Campania.

  26. Lettera del Senatore della Repubblica Carlo Sarro
    30 Marzo 2009 a 7:16 | #26

    Da Pupia TV Lettera del Senatore della Repubblica Carlo Sarro (Pdl) al Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano per richiedere l’ampliamento della circoscrizione del Tribunale di Piedimonte Matese.

    Facendo seguito alla nota pervenuta di recente dall’Associazione degli Avvocati della sezione distaccata matesina del Tribunale di Santa Maria C.V., il Senatore Sarro si è rivolto al Presidente Settembrino Nebbioso per sollecitare l’ampliamento della circoscrizione che fa riferimento agli Uffici giudiziari di Piedimonte Matese, includendovi i comuni di Baia e Latina, Riardo, Pietramelara, Pietravairano, Roccaromana e Vairano Patenora, attualmente ricompresi nella circoscrizione della Sezione distaccata di Carinola ma geograficamente molto più vicini ed omogenei al capoluogo matesino. Una questione più volte sollevata dai legali dell’Alto Casertano e rimasta finora lettera morta anche dopo l’ultima richiesta avanzata dalla stessa Associazione degli Avvocati nell’ormai lontano marzo del 2001.

    Qui di seguito il testo integrale della lettera:

    “Illustre Presidente,

    l’Associazione Avvocati del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione distaccata di Piedimonte Matese , con nota del 3 febbraio 2009, mi ha nuovamente rappresentato l’esigenza di definire la questione dell’ampliamento della circoscrizione di riferimento, includendovi i comuni di Baia e Latina, Riardo, Pietramelara, Pietravairano, Roccaromana e Vairano Patenora, attualmente ricompresi nella circoscrizione nella Sezione distaccata di Carinola .

    La questione è da tempo all’esame del Ministero; in particolare con dettagliata relazione, acquisita al Vs protocollo in data 27 marzo 2001, l’Associazione forense ha diffusamente illustrato le ragioni poste a fondamento della richiesta, allegando, altresì, le deliberazioni con le quali i Consigli Comunali interessati hanno espresso il loro favorevole avviso alla proposta.

    La richiesta di accorpamento, che peraltro determinerebbe una più equa ripartizione dell’utenza tra le due sezioni distaccate, risponde all’interesse delle ricordate Comunità locali che gravitano su Piedimonte Matese, città alla quale sono anche meglio collegate attraverso il trasporto pubblico, già per molti altri servizi (scolastici, sanitari, amministrativi, ecc,)

    Confidando nella favorevole valutazione della richiesta, colgo l’occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti”.

  27. gli scarabocchi aiutano a concentrarsi di più
    20 Marzo 2009 a 15:07 | #27

    Se siete una persona che deve più ascoltare che parlare, prendete in mano una matita e scarabocchiate mentre ascoltate. I colleghi possono crederti pazzo ma recenti studi hanno rivelato che scarabocchiare aiuta a ricordare e a ripetere meglio il discorso che ti fanno. Scentificamente, a Londra, formulato un’ipotesi: fare strisce e cerchi ed altri disegni che non hanno senso aiutano a concentrarsi negli studi, ed è vero, infatti, hanno fatto un esperimento : hanno preso due uomini e hanno dettato loro una serie di nomi da ricordare e ripetere mentre un uomo scarabocchia e l’altro no. I risultati hanno rivelato che l’uomo che scarabocchiava ha ricordato il 29% di nomi in più rispetto all’altro. Così hanno fatto doiventare uno ccarabocchio un beneficio!

    fatto da: Giuseppe Attanasio

  28. I gioielli della provincia di caserta
    15 Marzo 2009 a 14:08 | #28

    Sarà presentata lunedì 16 marzo alle ore 11 presso la sala conferenze della Camera di Commercio la manifestazione “i Gioielli della provincia di Caserta”, promossa da Asso Artigiani Imprese e in programma da marzo a luglio prossimi. Dieci giornate di studio, convegni, seminari, mostre ed incontri culturali che avranno come cornice il territorio casertano con la sua storia, le sue bellezze e la sua cultura.

    All’incontro con la stampa interverranno il presidente dell’Asso Artigiani Imprese Nicola De Lucia, il presidente dell’Ente camerale Mario Farina e l’europarlamentare Riccardo Ventre. Hanno assicurato, altresì, la loro presenza gli assessori provinciali Franco Capobianco, Domenico Dell’Aquila, Michele Farina e Giuseppe Moretta, gli assessori comunali di Caserta Gianfranco Fierro, Biagio Esposito e Antonio Ciontoli. Saranno presenti, tra gli altri, molti dei protagonisti dei diversi appuntamenti che la manifestazione propone.

    “La provincia di Caserta e i suoi 104 comuni – sottolinea il presidente di Asso Artigiani Imprese Nicola De Lucia – posseggono un prezioso patrimonio produttivo legato al tessuto sociale e imprenditoriale. Per tale motivo l’Asso Artigiani Imprese Caserta ha ideato un percorso di rivalutazione del patrimonio del nostro amato territorio con il duplice ed ambizioso progetto di favorire, da un lato, il recupero del senso di orgogliosa appartenenza a un territorio e, dall’altro, l’avvio a un sistema di rete e di sviluppo di buone prassi che proietti – continua De Lucia – l’imprenditoria artigiana, la cultura, il turismo di Terra di Lavoro in una prospettiva di internazionalizzazione”.

    La kermesse si avvale del patrocinio dei Ministeri dell’Agricoltura, dei Beni e le Attività Culturali, della Giunta regionale della Campania, della Provincia, dell’Ept e del Corpo Consolare di Napoli. Quindi, la Seconda Università di Napoli e il Sacro Militare Ordine Costantiniano. Tra i comuni che sostengono l’iniziativa: Caserta, Aversa, Capua, Casagiove, Cellole, Formicola, Maddaloni, Roccaromana, San Felice a Cancello, Santa Maria Capua Vetere e Sessa Aurunca.

    L’organizzazione dell’evento è a cura della Meeting & Words di Giovanna Farina.

  29. Le nostre scuole sono su FaceBook!
    12 Febbraio 2009 a 13:18 | #29

    La scuola media di Roccaromana, così come quella di Pietramelara, Riardo e baia e Latina sono su FaceBook.

    Nel campo “ricerca” scrivi “Scuola Roccaromana”. Vieni a visitarci!

  30. Scossa sismica i 5 febbraio 2009
    6 Febbraio 2009 a 6:03 | #30

    Roma, 5 feb. – Una scossa sismica di magnitudo 2.4 e’ stata avvertita questa sera alle 23.29 dalla popolazione nella provincia di Caserta. Localita’ prossime all’epicentro sono quelle di Roccaromana, Pietravairano e Pietramelara ma – stando ai primi rilievi effettuati dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile – non risultano al momento danni a persone e/o cose.

  31. Baia e Latina, Santoro invoca un Parco delle Acque
    26 Gennaio 2009 a 6:06 | #31

    Baia e Latina, Santoro invoca un Parco delle Acque

    Il costituendo “Parco delle Acque”, che ha iniziato il suo iter amministrativo con la sottoscrizione di un protocollo di intesa stipulato dai Comuni di Pratella, Prata Sannita, Riardo e Rocchetta e Croce con l’Amministrazione Provinciale di Caserta ha una valenza politico-sociale in quanto assumono particolare importanza gli obiettivi che si prefigge ed in particolare pone nella sua centralità la necessità di accrescere le iniziative locali e di porsi come punto di riferimento per azioni di sviluppo per la valorizzazione turistico – ambientale, anche su proposta e consultazione di privati cittadini o loro emanazioni associative, lo sviluppo del turismo (turismo enogastronomico, storico – artistico, ginnico – sportivo), la valorizzazione dell’agricoltura di qualità, dei prodotti tipici e dell’artigianato locale, attraverso l’adozione di sistemi di certificazione di qualità, secondo la vigente normativa europea, nonché la valorizzazione e la salvaguardia degli ecosistemi presenti sul territorio.

    Successivamente hanno aderito, all’iniziativa, i Comuni di: Ailano, Ciorlano, Pietramelara, Pietravairano, Roccaromana, Vairano Patenora e Valle Agricola ai quali nei giorni scorsi anche il Comune di Baia e Latina ha presentato istanza all’Amministrazione Provinciale di Caserta per rientrare tra i Comuni facenti parte del costituendo “Parco delle Acque”.

    La richiesta del Comune di Baia e Latina, è scaturita dall’approvazione all’unanimità della mozione presentata dal gruppo consiliare “Uniti per Baia e Latina” di cui è capogruppo Michele Santoro, il quale si è dichiarato molto soddisfatto, della approvazione all’unanimità della mozione presentata in quanto, l’adesione al “Parco delle Acque” rappresenta una necessità ed una occasione per tutelare meglio il territorio del Comune contro ogni sopruso.

    “Il gruppo Consiliare Uniti per Baia e Latina – sostiene Michele Santoro – si augura che almeno in questa occasione mettendo da parte ogni logica partitica di appartenenza si antepongono agli interessi personali quelli collettivi dell’intera comunità sollecitando l’Amministrazione provinciale a mettere in essere tutte le procedure amministrative per il definitivo riconoscimento del Parco. Anzi sarebbe opportuno e necessario che l’Amministrazione Provinciale di Caserta si facesse parte attiva per l’inizio amministrativo delle procedure di attuazione del Parco Monte Maggiore Monte Monaco già approvato dal Consiglio regionale della Campania ma che dopo circa un anno dall’approvazione giace ancora in qualche cassetto della Giunta Regionale senza che ad esso sia stato dato inizio amministrativo delle procedure per la definitiva istituzione del Parco. Ritengo che serve a ben poco iniziare l’iter amministrativo di istituzione di un Parco se poi nessuno si occupa di dare reale attuazione a quanto i l Consiglio Regionale ha sancito con una regolare legge Regionale”. (di Pietro Rossi – da Teleradionews)Pupia TV

  32. Il 6 e il 7 dicembre 2008 “Festa di canti e ballli” a Roccaromana
    6 Dicembre 2008 a 6:21 | #32

    L’Amministrazione comunale ha voluto proporre questa manifestazione dedicandola interamente alla cultura del passato carica di tradizioni e saperi che possono scomparire se non ricercati, conservati e rivalutati. La ” Festa di Balli e Canti Popolari” fa parte di un progetto più ampio che vede come punto fondamentale la proposta di una rivalsa di un intero territorio ed ha come obiettivo fondamentale la promozione del le ricchezze paesaggistiche e culturali di Roccaromana. Il 6 e il 7 Dicembre si apriranno di nuovo le stradine del paese ai turisti ed appassionati di cultura contadina le “Botteghe artigiane” e la”Via degli antichi mestieri”, si potranno visitare gli stands di degustazione. Ci saranno i Cori dei “Bambini” e dei “Nonni”, Gruppi folkloristici come i “Corepolis” di Caserta, i “Mazz’ e Piuzi” di Pietramelara, gli “Aria nova” diPignataro maggiore e Tammurriando con i “Gerundio popolare”. rilassante, divertente e culturalmente valida come meta del prossimo weekend. per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.comunediroccaromana.it

  33. L’ asociazione culturale “l,’aquila”
    7 Novembre 2008 a 15:29 | #33

    L’associazione culturale “L’aquila “,in vista del santo Natale, ha organizzato un’ attività per i ragazzi delle scuole che invita alla produzione di cose ed oggetti:lavorati,decorati e ricamati. Il tutto asseconda la creatività e la fantasia degli studenti. L’appuntamento è per lunedì 10 Ottobre, alle ore 17.La sede dell’animazione è in Via municipio,a Roccaromana.
    Nicola

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